Dialogues in Philosophy, Mental and Neuro Sciences

Crossing Dialogues

Associazione per i dialoghi interdisciplinari e interculturali

Dialogues in Philosophy, Mental and Neuro Sciences

The official journal of Crossing Dialogues

Volume 18, Issue 2 (December 2025)

È stato pubblicato il nuovo numero [2025;18(2)] della rivista open access Dialogues in Philosophy, Mental and Neuro Sciences.

Nell’articolo originale, Salvatore Grammatico e Giuseppe Crea si rifanno all’esistenzialismo di Viktor Frankl, padre della logoterapia, proponendo un nuovo modo di caratterizzare il funzionamento esistenziale. La scelta è quella di usare un modello circomplesso organizzato su due assi ortogonali, denominati ‘significato nella vita’ e ‘auto-trascendenza’. In questo modo ne risultano quattro principali regioni esistenziali denominate ‘stabilità’, ‘connessione’, ‘unità’ e ‘trasformazione’. Nell’articolo questa struttura viene confermata dai buoni risultati della validazione dello strumento di valutazione proposto, che gli autori hanno chiamato ‘Questionario Circomplesso delle Forze Esistenziali (CQEF-40)’. Nel complesso, i risultati dello studio suggeriscono che il funzionamento esistenziale presenti un’organizzazione multidimensionale coerente con un modello circonflesso. Il modello offre una mappa concettuale euristica per la ricerca futura in psicologia esistenziale, psicoterapia e sviluppo personale. L’articolo può essere scaricato gratuitamente al seguente link: https://www.crossingdialogues.it/journal/current-issue/original-article-grammatico/

Nella sezione ‘Nuove Idee’, il filosofo Andrea Bucci propone un approccio non riduzionista alla questione della percezione dei visi. Il ragionamento dell’autore fa perno su un modo nuovo di intendere il concetto di qualia, che per Bucci non sono semplicemente gli elementi ultimi dell’immaginazione e della vita cosciente, ma costituiscono il fondamento di tutta l’esperienza umana. Rappresentano, in altre parole, le unità minime dell’esperienza trascendente. Bucci considera la percezione di un volto come una composizione di qualia che varia in funzione dell’attività neurale, richiedendo feedback neuronali tra le aree inferotemporali e la corteccia visiva primaria. L’articolo può essere scaricato gratuitamente al seguente link: https://www.crossingdialogues.it/journal/current-issue/new-ideas-bucci/

L’articolo storico fa parte di uno scritto importante di Eugen Bleuler sulla paranoia. In questo estratto, il grande psichiatra svizzero contesta due idee che ritiene errate. Per lui la paranoia non è un disturbo primariamente affettivo, e il sospetto non ne è una componente essenziale. Sul primo punto, fa notare che nessuno è riuscito a far derivare la paranoia da un affetto patologico e che i disturbi dell’umore si presentano con fenomeni e decorsi diversi dalla paranoia. Sul secondo punto, Bleuler fa notare che la paranoia può esistere anche in assenza di sospetto, e che un’eccessiva diffidenza non porta necessariamente alla paranoia. L’articolo può essere scaricato gratuitamente al seguente link: https://www.crossingdialogues.it/journal/current-issue/history-mental-concept-bleuler2026/

Infine, nella sezione ‘Dialogues’ pubblichiamo un intervento di Maxima Libertas, che si riallaccia al dibattito aperto da Massimiliano Aragona sull’utilizzo di termini deumanizzanti come ‘alieno’ a proposito dei migranti, e proseguito da Nicola Cocco che ha esteso il discorso allo snaturamento di termini come ‘confine’, funzionale a permettere politiche di deportazione in paesi terzi. Ad esempio, il caso dell’accordo tra Italia e Albania, che oggi viene preso a modello delle nuove politiche europee, tutte concentrate sul contrasto anziché sull’accoglienza! Nel suo intervento, Libertas sottolinea una questione sociologica, ovvero che il passaggio da un atteggiamento accogliente e uno espulsivo è storicamente legato alla debolezza della società che dovrebbe ospitare i migranti. L’atteggiamento deumanizzante, non empatico ed espulsivo che permea la società civile occidentale avrebbe, alla sua base, il senso di debolezza e insicurezza che queste società stanno vivendo, prima e indipendentemente dai migranti, che fungono solo da capro espiatorio. L’articolo può essere scaricato gratuitamente al seguente link: https://www.crossingdialogues.it/journal/current-issue/dialogues-libertas2026/