Dialogues in Philosophy, Mental and Neuro Sciences

Crossing Dialogues

Associazione per i dialoghi interdisciplinari e interculturali

Dialogues in Philosophy, Mental and Neuro Sciences

The official journal of Crossing Dialogues

Volume 18, Issue 1 (June 2025)

È stato pubblicato il nuovo numero della rivista Dialogues in Philoosphy, Mental and Neuro Sciences. La psicopatologia fenomenologica e la psicologia delle migrazioni sono gli argomenti principali.

Per la fenomenologia applicata alle scienze cognitive, Rocco Marchitelli, della École Normale Supérieure Paris-Saclay, tratta il rapporto tra ruminazione e tempo vissuto. La ruminazione riflette il modo in cui gli individui si relazionano con se stessi e con la loro esperienza del tempo. Basandosi su recenti studi che combinano la risonanza magnetica funzionale con strumenti progettati per misurare i modelli di pensiero ruminativi, l’articolo esplora come diversi stili di ruminazione si relazionino all’organizzazione dell’attività cerebrale spontanea. Attraverso un approccio neurofenomenologico, l’autore suggerisce che la ruminazione rifletta la contrazione temporale e l’intrappolamento emotivo, mentre la riflessione può preservare un certo grado di apertura e intenzionalità. Conclude che la vulnerabilità psicologica è legata all’architettura temporale del sé ruminativo. L’articolo può essere scaricato letto e gratuitamente cliccando sul titolo Rumination and lived temporality: a neurophenomenological view

Nel secondo articolo, il gruppo dell’INMP di Roma presenta un lavoro sulle somatizzazioni condotto con un approccio idealtipico. Lo studio fa seguito a un lavoro recentemente apparso su Psychopathology che individuava cinque tipi diversi di somatizzazione tra gli immigrati. In questo nuovo lavoro, attraverso due casi clinic vengono illustrate le caratteristiche psicopatologiche di un sesto tipo di somatizzazione, l’ipocondria delirante. I due casi sono ordinati secondo sette livelli: esame medico, descrizione dei sintomi di somatizzazione, interpretazione da parte dei pazienti della loro esperienza somatica, fenomeni psicopatologici associati, comprensione genetica, interpretazione clinica, e infine decorso e trattamento. Oltre a illustrare un metodo di caratterizzazione delle tipologie psicopatologiche, l’articolo illustra qualcosa di rilevante nella dinamica di sviluppo dell’ipocondria delirante. L’analisi di questi due casi dimostra, infatti, che la base comprensibile del futuro delirio è l’esperienza di un evento allarmante che altera radicalmente la fiducia nella naturalezza dell’esperienza corporea vissuta, così come la fiducia interpersonale. È in questa esperienza di sospensione dei significati abituali, con un’atmosfera di radicale insicurezza, che inizia lo sviluppo delirante. Successivamente, si verificano progressivi salti di significato, che aumentano la stranezza dell’esperienza somatica, portando a deliri bizzarri. Infine, viene discusso il possibile ruolo della cultura nel modo in cui vengono vissuti gli eventi scatenanti. L’articolo può essere letto e scaricato gratuitamente cliccando sul titolo Phenomenology of delusional hypochondriasis as a sixth form of somatization in immigrants

Nel terzo articolo il gruppo del Circolo Romano di Psicopatologia presenta la seconda versione, corretta dopo un periodo di consultazione pubblica, della scala fenomenologica per valutare le allucinazioni. La denominazione dello strumento è: “The Phenomenological Auditory Hallucination Scale, second version (PAHS.2)”. La scala è stata ideata per aiutare il clinico a rilevare le differenze qualitative tra vari tipi di allucinazioni, che solo in apparenza sono simili (ad es. allucinazioni schizofreniche, depressive, traumatiche, legate all’uso di sostanze, etc.). L’articolo può essere letto e scaricato gratuitamente cliccando sul titolo The Phenomenological Auditory Hallucination Scale, second version (PAHS.2)

L’articolo storico presenta un lavoro poco conosciuto di uno dei grandi psichiatri del ‘900, lo svizzero Eugen Bleuler. Sotto la sua direzione, un gruppo di menti di prim’ordine (come Jung, Meyer e Rorschach) lavorò per riportare gli affetti al centro della patogenesi delle reazioni psicopatologiche. Di Bleuler è classico il lavoro sulla schizofrenia (termine da lui coniato). In questo lavoro, invece, Bleuler affronta il tema della suggestionabilità, tema oggi cruciale vista la facilità con cui le persone si fanno abbindolare dalle fake news. In questo articolo, Bleuler esplora la suggestionabilità sia negli individui che nelle masse. A suo avviso, la suggestione non è una questione di credenza, di credibilità, di comunicazione intellettuale. È l’azione degli affetti che muove principalmente la suggestione, che influenza le funzioni corporee, domina la logica in modo che anche il nonsenso venga accettato contro ogni evidenza, dissocia complessi di idee contraddittori, crea illusioni e allucinazioni. L’articolo può essere letto e scaricato gratuitamente cliccando sul titolo Suggestibility

Infine, Nicola Cocco (SIMM: Società Italiana di Medicina delle Migrazioni) ha scritto un articolo di commento al lavoro di Maxima Libertas (apparso nel numero precedente) sull’effetto patogeno dell’utilizzo del termine alieno per indicare gli immigrati negli Stati Uniti d’America. Cocco sottolinea che l’analisi di Libertas del termine alieno non è una mera disquisizione semantica. La questione tocca un tema cruciale: la declinazione linguistica, e quindi del tutto culturale, del razzismo sistemico/strutturale nelle società occidentali. Analogamente, negli ultimi anni stiamo assistendo a un’amplificazione del concetto di confine, utilizzato per giustificare pratiche restrittive e razziste. L’autore conclude che è compito di intellettuali e scienziati cercare di disinnescare le parole e i concetti razzisti più esplosivi, alla ricerca della costruzione di dialoghi, ponti e reti basate sulla tanto agognata e sempre più necessaria “convivenza della diversità”. L’articolo può essere letto e scaricato gratuitamente cliccando sul titolo “Aliens”, borders, people… and the racist invasion of our words (and world)